La storia dei Rally d’Irpinia in realtà parte dal Circuito di Avellino.
Nel 1955 si guarda al ritorno della gara intitolata ad Alberto Di Marzo (1950-51-53) e prima al Principe di Piemonte (1928>1933).
Un obiettivo fortemente voluto, non solo dagli appassionati.
E sono memorabili le pagine sulle cronache locali a firma di Giovanni Pionati durante e dopo l’ultima edizione del 1953.
Così il ritorno del Circuito è fissato nel Calendario Sportivo Nazionale per il 3 luglio 1955.
La decima edizione del Circuito di Avellino, valida quale terza prova del Campionato Italiano Sport, vedrà però un improvviso annullamento.
A pochi giorni dal via, pare per nuove restrizioni normative.
Per alleviare il vuoto così lasciato in una terra che da trent’anni riesce ad esprimere una precisa identità in campo automobilistico sportivo, nasce il primo “Rallye automobilistico dell’Irpinia”, inserito in calendario per il 28 agosto 1955.
Non più competizione di velocità, quindi, in un circuito chiuso al traffico e partenza in griglia.
Ma gara di regolarità in un percorso aperto al traffico normale, partenza individuale e soprattutto rispetto del Codice della Strada e di qualsiasi regolamento anche comunale per la circolazione.
Alla prima edizione, il percorso, che deve essere affrontato in una velocità media oraria di massimo 48 km/h, si distende lungo 175 km della “nostra verde Irpina, la Piccola Svizzera del Sud”, come si legge in occasione della presentazione sulla stampa locale.
Dal 1955 al 1970 i Rally d’Irpinia esprimono una prima generazione dove prevale la regolarità.
Una condotta di gara che si interrompe solo quando il rispetto delle medie costringe ad una guida particolarmente brillante.
Dal 1972 i Rally d’Irpinia sono alla seconda generazione, quella proiettata al concetto moderno dei Rally dove la classifica è data nella velocità delle prove ufficiali.
Dapprima con il Rally della Campania, che trova nelle strade della provincia di Avellino il percorso più tecnico e selettivo della gara.
E poi con il Trofeo Irpina Motori – Coppa Scuderia Irpinia Northwest Jolly del 1977 ed il Rally Coppa dell’Irpinia che assume validità di Rally Nazionale Prima Serie.
