I germogli di automobilismo irpino sono nel 1926.
La prima gara automobilistica sul chilometro lanciato disputatasi il 21 maggio lungo Corso Vittorio Emanuele II.
Due anni dopo, però, fiorisce il Circuito di Avellino Principe di Piemonte.
Un evento che in sei edizioni, dal 1928 al 1933, entra di diritto nella storia dell’automobilismo.
Una sorta di Nürburgring da 25 km nella verde Irpinia.
Partendo da Avellino, per poi lambire Torelli di Mercogliano, Monteforte Irpino, Forino, Contrada, Bellizzi e fare ritorno ad Avellino attraversando il ponte della Ferriera e Piazza Libertà, lanciandosi in un rettilineo di 1600 metri fino alla linea di partenza nella semicurva che precede l’attuale semaforo all’incrocio tra Viale Italia e Via Brigata Avellino.
Sarà l’evento, unico come la Mille Miglia, al quale la Scuderia Ferrari non mancherà mai, siglando nel 1933 quattro partecipazioni consecutive dalla sua fondazione.
Nel 1931 il Circuito di Avellino Principe di Piemonte è consacrato. Fatta eccezione del Giro di Sicilia e della Targa Florio, è l’unico appuntamento di prestigio che si corre in Italia a sud di Roma.
Entra poi nella leggenda con la vittoria di Tazio Nuvolari nei colori della Scuderia Ferrari nel 1932.
Alla stessa edizione in cui, per la prima volta in un circuito in Italia dopo la prima uscita internazionale alla 24 Ore di Spa, viene posizionato lo storico scudetto con il Cavallino sulle Alfa Romeo 8C 2300.
Lo stesso tipo di vettura che l’anno seguente e sempre con Tazio Nuvolari avrebbe conquistato la terza delle quattro vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans.
Qualche anno prima, nel 1930, era stato invece Luigi Fagioli ad imporsi con la Maserati ufficiale e prima di diventare una delle “Tre Effe” che con Juan Manuel Fangio e Nino Farina avrebbero dominato nel 1950 in Formula Uno con le Alfa Romeo.
Nel 1950 il Circuito di Avellino rinasce anche dalla polvere dei bombardamenti ed è intitolato alla memoria del suo creatore, Alberto Di Marzo.
Alla terza edizione, nel 1953, è grande evento dove Luigi Musso vince per laurearsi Campione Italiano Sport e poi esordire dopo poche settimane nel Gran Premio d’Italia a Monza, con la Maserati.
