La fantasia e la determinazione degli appassionati irpini non si ferma.
Il progetto dell’autodromo del Laceno è sempre più concreto, ma a fine 1971 prende forma un’idea altrettanto affascinante.
Pochi mesi dopo aver visto sventolare a Monteforte Irpino la bandiera a scacchi sul Circuito di Avellino, valevole per il Campionato Italiano Formula 4 K250, la nuova ispirazione è data dal massiccio del Partenio che domina sulla città.
Una gara di velocità sulla strada statale che da Ospedaletto d’Alpinolo conduce al Santuario.
Nasce così la Cronoscalata di Montevergine.
E prima che, in sole tre edizioni, diventi una autentica classica impressa nella memoria degli sportivi, si rivela determinante la comunione di intenti in tutti gli organi interessati.
Automobile Club Avellino, Abbazia di Montevergine, ANAS, Comune di Avellino che si presta a facilitatore dell’iter autorizzativo.
Un percorso, quest’ultimo, che si rivela subito in salita, ma, proprio come la gara che riesce a vedere luce, è completato in piena velocità.
Ancora una volta fattivo il ruolo dei soci della Scuderia Irpinia Corse sempre capitanati da Luigi Tulimiero.
L’iscrizione nel calendario sportivo nazionale è per la stagione 1972.
